Brevissime

Appello antifascista di ANPI e Sardine.

Anpi e 6000 sardine lanciano l’allarme fascismo per salvare il Governo.

La sinistra è un disco rotto.

Ormai la sinistra è un disco rotto che divide gli italiani in due gruppi: da una parte ci sono loro, che sono buoni. Dall’altra ci sono tutti gli altri, cattivi, razzisti e fascisti.

Se appoggi il Governo conte sei buono, altrimenti sei un fascista.

Io credo che questo appello sia la dimostrazione più evidente di come si possa discriminare, attraverso l’insulto costante, la maggioranza degli Italiani che non si riconoscono nelle politiche fallimentari di questo Governo.

Oltre ad ANPI e 6000 Sardine, hanno sottoscritto l’appello anche Acli, Aned, Anppia, Arci, Articolo 1, Articolo 21, Ars, Cgil, Cisl, Comitati Dossetti, Cdc, Cus, Fiap, Fivl, Fondazione Cvl, Istituto Alcide Cervi, Legambiente, Libera, Libertà e Giustizia, M5S, PCI, Pd, Prc, Rete della Conoscenza, Sinistra Italiana, Uil e Udu .

Un governo fallimentare

Questi appelli stucchevoli ed ideologici non sono sufficienti a superare il disastro fatto da questo Governo.

Sul fronte sanitario l’Italia è il Paese con l’indice di mortalità tra i più alti al mondo. La vicenda del mancato aggiornamento del piano pandemico è una vergogna per la quale Speranza avrebbe già dovuto rassegnare le dimissioni.

Sul fronte economico hanno dilapidato miliardi di euro, lasciando le imprese e tante famiglie nella disperazione più totale.

Oggi la CGIA di Mestre ha pubblicato uno studio nel quale si dimostra che sono stati erogati solo 29 miliardi di ristori a fronte di 423 miliardi di perdite.

Primi per crollo del pil e per numero di morti.

Appello antifascista inutile e fuorviante

Di fronte a questo disastro parlare ancora di fascismo e agitare i fantasmi del passato è fuorviante. Oggi non è a rischio la democrazia, se non nelle manovre di palazzo che vogliono impedire agli Italiani di farsi governare da forze politiche legittimamente elette.

Oggi è a rischio la Nazione, la sua economia, i legami sociali messi a dura prova da una crisi che è sanitaria, economica e sociale.

Quelli che invocano i “responsabili” o i “costruttori” paventando il pericolo di un ritorno al fascismo sono i veri nemici degli Italiani, perché vogliono tutelare uno status quo che non è difendibile, prospettando un rischio inesistente.

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