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Ganlin-1, così la Cina modificherà il clima e farà scorta di acqua.

Abbiamo tutti deriso almeno una volta quelli che ci parlavano di scie chimiche. La scienza le ha sempre negate, ma in questi giorni la Cina ha lanciato un progetto chiamato Ganlin-1, cioè “sweet rain” (pioggia dolce), dal nome del primo drone impiegato per modificare il clima e determinare piogge e precipitazioni artificiali.

Secondo i comunicati stampa ufficiali rilasciati dal Governo cinese, l’impiego di UAV(veicoli completamente automatici, radiocomandati e senza pilota) consente di monitorare il clima, generare precipitazioni attraverso la diffusione di agenti catalizzatorie neve artificiale.

Il progetto è destinato a proteggere le montagne Qilian, chiamate Montagne Madre, importantissima risorsa di acqua dolce e ghiaccio per la Cina che si sta depauperando a causa del riscaldamento globale.

Peccato però che il riscaldamento globale di cui si lamentano i cinesi sia in gran parte ascrivibile alle loro politiche industriali spericolate e al disprezzo per l’ambiente. La Cina è il 3° paese al mondo per tasso di inquinamento e sfruttamento delle risorse naturalisecondo i dati ufficiali, ma si sa che i dati ufficiali provenienti dal Governo cinese sono veri come una moneta da 3 euro.

Comunque sia, in base a questi dati, riportati da Focus Ambiente, la Cina: «è in assoluto la nazione con le acque più inquinate al mondo. Oli pesanti, pesticidi, immondizia: nelle acque cinesi c’è davvero di tutto. Più di 20 milioni di cinesi non hanno accesso all’acqua potabile e il 70% delle acque del paese è contaminato Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanitàogni anno circa 100.000 persone, quasi 300 al giorno, muoiono a causa dell’inquinamento idrico. Nonostante questo è il primo paese al mondo per volumi di pescato. A tutto questo si aggiungono le elevatissime emissioni di CO2, di cui la Cina è il secondo produttore mondiale. Le agenzie cinesi per la tutela ambientale devono fare i conti con una cronica mancanza di fondi, autonomia ma soprattutto potere: gli interessi economici del governo e degli imprenditori privati hanno sempre la meglio sulla protezione degli interessi della natura».

Ora, con questa tecnologia, i cinesi saranno in grado di modificare il clima a loro vantaggioe questo potrebbe tradursi in un pericolo per il resto del mondo. I Cinesi, infatti, in ogni settore nel quale operano, attuano politiche espansionistiche e imperialisticheaccaparrandosi ogni tipo di risorsa.

Ne sanno qualcosa gli stati africani che si sono indebitati con la Cina e hanno dovuto cedere in cambio lo sfruttamento di ricchi giacimenti di materie prime e di porti commerciali.

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