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Riforma del catasto. Mazzata sulla casa, ce lo chiede l’Europa.

Al via da lunedì il nuovo sofware per la riclassificazione degli immobili che porterà all'aumento dell'IMU, dell'IRPEF e delle Imposte di Registro

Riforma del catasto. Mazzata sulla casa, ce lo chiede l'Europa.
L’allegra combriccola che vuole ridurci in braghe di tela
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Da lunedì prossimo l’Agenzia delle Entrate inizierà la procedure per la riclassificazione degli immobili con l’introduzione del SIT. Si tratta di un primo passo verso la riforma del catasto. Questo significa che le nostre abitazioni subiranno una modifica del valore in base al quale lo Stato calcola le tasse. L’effetto, quasi immediato, sarà quello di un aumento della pressione fiscale sugli immobili.

Ce lo chiede l’Europa (e Mario Monti)

Già dal Governo Monti la il fisco si era occupato dei nostri immobili. Mario Monti infatti introdusse l’IMU, raddoppiando di fatto il gettito fiscale rispetto all’ICI. Si passò infatti da 9,7 miliardi a 22 miliardi all’anno.

Questo nuovo aumento di tasse sugli immobili, attraverso la riforma del catasto, è immotivato. Secondo uno studio di Bankitalia, infatti, nel nostro Paese la pressione fiscale sugli immobili è addirittura superiore rispetto alla media degli altri Paesi Europei. La stessa Bankitalia tuttavia evidenzia il fatto che non tassare la prima casa costituirebbe un’anomalia da risolvere. Questo, ovviamente, in linea con le indicazioni di Bruxelles e con i desiderata del Senatore Mario Monti.

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La propaganda di regime si è subito mobilitata con la storia della lotta all’evasione. “Questa riforma colpirà i riccastri e i furbetti e diminuirà le tasse ai più poveri” dicono da sinistra. In realtà è l’ennesima bugia, perché dopo aver riclassificato gli immobili, tutti saremo più ricchi agli occhi del fisco.

Approfondimento

La riforma del Catasto era stata programmata da anni, ma nessuno aveva avuto il coraggio di realizzarla. Con la legge di Bilancio 2020 la maggioranza giallorossa (PD, M5S e IV) l’ha inserita nella Nadef (Nota di aggiornamento al documento di economia e finanza).

L’obiettivo del Governo dichiarato era quello del contrasto all’evasione attraverso misure in grado di Riformare i valori catastali non aggiornati. In realtà è stato un ulteriore segnale di asservimento all’Europa che nel Consiglio Ecofin dell’Unione ha più volte raccomandato all’Italia la riforma del Catasto.

Anche se la riforma non è ancora diventata legge, con questo provvedimento l’Agenzia delle Entrate riuscirà comunque ad aumentare la pressione fiscale, imponendo una patrimoniale occulta sugli Italiani, già provati da una profonda crisi economica.

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