Umbria2024

Un angelo è volato in cielo

La notizia è di quelle che strazia il cuore. Nel pomeriggio di ieri ha iniziato a diffondersi sui social e mi ha colpito risvegliandomi dalla distrazione del lavoro e dei tanti pensieri che affollano la mia mente ogni giorno.

Ho provato una sensazione di dolore e di paura e dallo studio ho cercato immediatamente la voce dei miei figli che erano in casa, intenti a fare i loro compiti.

Poi la mente è andata subito ai poveri genitori che hanno perso il loro figlio, in un pomeriggio normale e noioso, ignari di quel gesto così freddo e definitivo che non avrebbero mai potuto prevedere.

Non conoscevo il ragazzo che si è tolto la vita, ma il fatto che fosse un coetaneo di mio figlio lo ha reso come una persona di famiglia, ha reso la sua perdita insopportabile.

Questi fatti, purtroppo, accadono e forse è inutile chiedersi il perché.

L’unica cosa che possiamo fare è impegnarci al massimo e fare tutto quanto è possibile per tirare fuori i nostri figli dalle loro camerette, nelle quali sono reclusi da un anno, e farli tornare a vivere, giocare, correre.

Una preghiera.

Signore non ti chiediamo perché ce lo hai tolto, ma ti ringraziamo per avercelo dato. I nostri occhi pieni di lacrime sono fissi nei tuoi pieni di luce. Color che amiamo e che abbiamo perduto, non sono più dov’erano, ma sono ovunque noi siamo.

Sant’Agostino

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